Informazione medico scientifica
 

CHIUSURA PERCUTANEA DI DOTTO ARTERIOSO PERVIO CON SPIRALE A DISTACCO CONTROLLATO: ESPERIENZA SU 40 PAZIENTI CONSECUTIVI.

(N.Carano, A.Barone, F.Folli, A.Laiolo, B.Tchana, C.Cicero, A.Agnetti, U.Squarcia Centro Malattie Cardiovascolari - Clinica Pediatrica Università di Parma).

La chiusura percutanea del dotto arterioso (DA) pervio ha ricevuto grande impulso dall'impiego di spirali a distacco controllato (Detachable Coil Cook Cardiology). La spirale, costituita da un filo d'acciaio con filamenti di dacron, è prodotta in varie misure che differiscono per numero (3 o 5) e diametro
(AE) delle spire (3-5-6,5-8 mm)


La spirale causa l'occlusione del DA mediante la formazione di un trombo. PAZIENTI. Dal novembre '95 al giugno 2000 presso la Clinica Pediatrica di Parma, 40 pazienti (pz) consecutivi con età media di 5 aa (0.5-16 aa) portatori di DA diagnosticato all'Ecodoppler sono stati sottoposti a cateterismo cardiaco per effettuare la chiusura percutanea del DA. METODI. In anestesia generale vengono inseriti 2 cateteri 5 Fr in vena e in arteria femorale destre. Dopo le rilevazioni emodinamiche viene effettuata un'aortografia discendente in proiezione L-L per: 1) confermare la presenza del DA; 2) classificarlo morfologicamente (Krichenko Am J Cardiol, 1989 ; 63: 877); 3) misurarne il AE nel suo punto più stretto. Viene scelta una spirale con AE doppio e con un numero di spire tale da coprire tutta la lunghezza del DA.


La spirale avvitata al sistema di rilascio viene inserita nel catetere la cui estremità distale è posizionata attraverso il DA. Mediante una serie dimanipolazioni del sistema di rilascio e del catetere la spirale viene estrusa e posizionata nel DA. Se la posizione della spirale e la sua efficacia occludente sono giudicate soddisfacenti all'aortografia, la spirale viene svitata dal sistema di rilascio. Dopo 10' si effettua un' aortografia per valutare la presenza di shunt residui. Il giorno successivo il pz viene controllato con ecodoppler, radiografia del torace e dimesso con la raccomandazione di osservare la profilassi per l'endocardite batterica per 6 mesi. RISULTATI. In 4 pz non si è proceduto alla chiusura con spirale: in 2 per la morfologia del DA non idonea (tipo B) e in 2 perchè le dimensioni del DA (5 mm) hanno suggerito l'uso di un dispositivo diverso. In 2 pz l'impianto della spirale è stato abbandonato per l'impossibilità di ottenere la stabilità della spirale nel DA (tipo E molto lungo e largo fino al restringimento finale). La spirale è stata posizionata in 34 pz (24 F e 10 M) con età media di 4,5 aa (1,5-16 aa) e peso medio di 19,5 kg (9,8-65 kg). Il DA era tipo A in 24 casi, tipo C in 2, tipo D in 2 e tipo E in 6. Il AE medio del DA nel suo punto più stretto era di 1,9 mm (1-3,9 mm). In 33 casi è stata impiegata 1 spirale, in un caso 2 spirali contemporaneamente. La chiusura completa del DA, valutata a 6 mesi con ecodoppler, si è ottenuta nel 97% dei casi (33/34).
Il tempo medio della procedura è stato di 65'. Nessuna complicanzaimmediata. FOLLOW-UP. E' di 4-60 mesi (media 35,6 mesi) con controlli a 1 mese e ogni 6 mesi. Non abbiamo osservato nessun caso di embolizzazione della spirale, di ricanalizzazione del DA, di emolisi. Nel pz con shunt residuo è stata inserita con successo una seconda spirale. CONCLUSIONI. Le spirali a distacco controllato hanno altissima efficacia (97%) nel produrre la chiusura percutanea completa del DA e sono pressochè esenti da complicanze significative. Per l'elevatissima percentuale di successo, il minimo rischio di complicanze, la bassa invasività, la rapidità di esecuzione e il basso costo questa tecnica è elettiva per la chiusura di DA con AE minimo fino a 4 mm.
BIBLIOGRAFIA: Hashino K. et al. A new transvenous coil embolization of patent ductus arteriosus using a screwing detachable coil and delivery system. Circulation 1995, 92 (suppl. 1): 1 Podnar T. et al. Percutaneous Closure of Patent Ductus Arteriosus Using Special Screwing detachable Coils Cathet. Cardiovasc. Diagn., 1997, 41:386.

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