Informazione medico scientifica
 

CHIUSURA PERCUTANEA DEL DIFETTO INTERATRIALE TIPO OSTIUM SECUNDUM CON AMPLATZER: ESPERIENZA SU 17 CASI CONSECUTIVI.

(A.Agnetti, A.Barone, A.Laiolo, F.Folli, C.Cicero, B.Tchana, N.Carano, U.Squarcia Centro Malattie Cardiovascolari - Clinica Pediatrica Università di Parma).

Negli ultimi 20 anni vari dispositivi sono stati impiegati per chiudere per via percutanea il difetto interatriale (DIA). La maggioranza di questi ha avuto diffusione limitata per la scarsa maneggevolezza, elevata incidenza di shunt residuo, le frequenti embolizzazioni e la difficoltà di recupero. Dal settembre 98 è stato commercializzato un nuovo dispositivo, l'Amplatzer Septal Occluder (ASO) che sembra aver superato questi problemi ed è attualmente usato in tutto il mondo. Presentiamo la nostra esperienza con lASO. PAZIENTI (pz). Dal novembre 98 al giugno 2000 17 pz (9 M, 8 F) consecutivi con DIA tipo ostium secundum diagnosticato allecodoppler, di età tra 3.2 e 19.7 aa (m=9.7), peso tra 13.5 e 73 Kg (m=34), sono stati sottoposti a cateterismo cardiaco per chiudere il DIA con lASO. METODI. La procedura viene eseguita in anestesia generale sotto monitoraggio ecocardiografico transesofageo.
LASO ha una forma a doppio disco con una parte di collegamento centrale. E costituito da una rete di Nitinol, un materiale che ha le proprietà di super-memoria e super-elasticitÓ che consentono all'ASO il passaggio all'interno di un catetere per poi recuperare la sua forma originale quando ne esce. La parte centrale dell'ASO chiude il DIA mentre i dischi atriali destro e sinistro assicurano la stabilità. Gli inserti di poliestere presenti nei dischi facilitano la coagulazione del sangue e l'occlusione del DIA. E prodotto in misure da 4 a 38 mm (la misura è il AE della parte centrale del device, che deve corrispondere alla misura dello stretched diameter del DIA, misurato con catetere a palloncino). L'ASO prescelto è inserito con il suo sistema di rilascio nel catetere. Con opportuni movimenti il disco atriale sinistro è estruso dal catetere in atrio sinistro, la parte centrale del dispositivo è posizionata in mezzo al DIA, il disco atriale destro viene fatto aprire sul versante destro del setto interatriale.
Queste fasi sono seguite con fluoroscopia e con ecografia transesofagea. Se la posizione dell'ASO è giudicata soddisfacente il dispositivo è rilasciato. Il rilascio del'lASO è controllato da un meccanismo a vite che impedisce il distacco accidentale e ne consente il recupero se necessario. Il giorno successivo il pz viene controllato con ecodoppler e radiografia del torace e dimesso con la raccomandazione di osservare la profilassi per lendocardite batterica per 6 mesi. RISULTATI. In 16 su 17 casi fu possibile completare la procedura. Un caso fu escluso per la presenza di DIA multipli.
La chiusura completa del DIA valutata a 6 mesi con ecodoppler si è ottenuta nel 100% dei casi. Un piccolo shunt residuo presente nel 50% dei pz subito dopo la procedura è scomparso durante i 6 mesi successivi.
Il tempo medio della procedura è stato di 100. Nessuna complicanza immediata. FOLLOW-UP. E di 6-24 mesi (m=18,3) con controlli a 1 mese e poi ogni 6 mesi. Nessuna complicanza. CONCLUSIONI. Nella nostra esperienza ed in letteratura, l'ASO ha dimostrato: 1) altissima efficacia nel produrre la chiusura completa del DIA, 2) facilità di posizionamento, 3) possibilità di recupero, 4) basso rischio di complicanze. Attualmente il trattamento di scelta per il DIA tipo ostium secundum è la chiusura percutanea con Amplatzer Septal Occluder.

BIBLIOGRAFIA: Masura J. Et al. Transcatheter closure of secundum atrialseptal defects using the new self-centering Amplatzer septal occluder: initial human experience. Cathet Cardiovasc Diagn 1997, 42: 388-93 Hijazi Z.M. et al. Catheter closure of ASD using Amplatzer septal occluder: results of international clinical trial. In 3rd International Amplatzer Symposium, Strasbourg, giugno 2000, p. 7.

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