Informazione medico scientifica
 

STATI DI ANSIETA' NEL PERIODO PRECEDENTE E CONCOMITANTE OPERAZIONI AL CUORE NEI BAMBINI
Ospedale pediatrico, dipartimento di cardiologia, Linz, Austria

Negli ultimi decenni negli Stati Uniti trattamenti di tipo psicologico sono stati proposti ai pazienti sia prima che dopo l'operazione, e soprattutto ai bambini, ogniqualvolta hanno dovuto sottoporsi a difficili interventi medici. Tale precauzione riduce globalmente l'ansietà e rende i pazienti capaci di far fronte alla tensione e alla sofferenza causate dall'Operazione. Il progetto di ricerca ha fornito nuove informazioni all'ambiente scientifico europeo, che non era stato aggiornato a questo riguardo, e contemporaneamente ha offerto nuove possibilità di differenziare la preparazione preoperatoria. Non ci sono fino ad oggi esempi di studi del genere nelle nazioni di lingua tedesca.

Lo scopo del progetto era di ridurre al minimo l'ansietà e la tensione psicologica nei bambini che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici a cuore aperto. Secondo modelli presentati dalla moderna ricerca, sono stati offerti metodi di preparazione psicologica differenziati (giochi di ruolo, programma di apprendimento cognitivo, tecniche di risposta), tenendo conto di variabili legate all'ambito medico, sociodemografico e al carattere. Anche le famiglie sono state coinvolte nel processo di preparazione psicologica.

L'ansietà come stato e come caratteristica della personalità è stata misurata per mezzo dello "State-Trait Anxiety Inventory for Children" (STAIC, Spielberger, 1983) prima e dopo il trattamento psicologico. Dopo l'intervento e prima che fossero dimessi dall'ospedale, i bambini sono stati valutati dai loro chirurghi, dagli infermieri e dai genitori per mezzo di un questionario sul comportamento. Sia le espressioni verbali che non verbali con riferimento all'ansietà e alla paura, la disponibilità a cooperare durante i trattamenti medici e altre osservazioni su fattori comportamentali (rifiuto del cibo, disordini del sonno, eccessivo attaccamento ai genitori...) sono state incluse nella valutazione. I bambini stessi si sono autovalutati in relazione a tali aspetti. Uno psicologo è stato in ospedale per aiutare i pazienti e le loro famiglie durante il ricovero.

Lo studio di Solomon del 1992 conferma una riduzione dei costi per interventi terapeutici di lungo termine in giovani soggetti cardiopatici e nelle loro famiglie quando si offre sostegno psicologico, dal momento in cui si evidenzia la necessità di un'operazione. Tale trattamento è stato attuato nel Dipartimento di Cardiologia dell'Ospedale pediatrico di Linz nel lungo periodo.

Una riduzione molto significativa (a livello di 1%) dei livelli di ansietà e delle sue caratteristiche è stata rilevata come risultato delle terapie differenziate di preparazione psicologica ad interventi cardiovascolari. Chirurghi, infermieri, genitori e pazienti confermano indipendentemente l'uno dall'altro l’efficacia dell'assistenza psicologica. La variabilità nella disponibilità a cooperare è stata influenzata dalla permanenza costante di un genitore in ospedale (26,1 %), seguita da un'atmosfera gradevole nei confronti del paziente (17.9 %), dall'assistenza psicologica (18,6 %) e da un buon coordinamento tra il trattamento medico e il sostegno psicologico.

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