Informazione medico scientifica
 

L'INFLUENZA DELL'ETÀ A CUI I BAMBINI SONO SOTTOPOSTI AD INTERVENTO CHIRURGICO SUL CUORE O A CATETERISMO CARDIACO SULLA SOFFERENZA PSICOLOGICA E CAPACITÀ DI FAR FRONTE ALLA SITUAZIONE DEI GENITORI.
Dipartimenti di Psichiatria infantile e per adolescenti, Cardiologia pediatrica e Chirurgia cardiotoracica, Centro medico Erasmo, Rotterdam, Paesi Bassi e Centro cardiologico tedesco, Monaco, Germania

 
Scopo del presente studio è stato stabilire l'influenza dell'età alla quale un bambino è sottoposto a operazione chirurgica cardiaca ("chirurgia") o in alternativa a cateterismo cardiaco ("cateterismo") a causa di cardiopatia congenita tra i 3 mesi e i 7 anni di età, sullo sviluppo di disturbi psicologiche sui diversi modi di affrontare le difficoltà dei loro genitori (sia padri che madri).
 
Metodo. Il campione oggetto consisteva di genitori di pazienti che erano sottoposti alla loro prima operazione chirurgica a cuore aperto o, in alternativa, al primo cateterismo a causa di un'anomalia congenita non grave e, in quel momento, non compromettente il funzionamento cardiaco, tra maggio 1994 e maggio 1997, nell'ospedale universitario di Rotterdarn. Sono stati inclusi pazienti tra i tre mesi e i sette anni di età. Tra novembre 1995 e novembre 1998 sono state eseguite indagini postoperatorie. Data la natura longitutunale dello studio solo i dati dei genitori che hanno compilato i questionari sia prima che dopo l'intervento sono stati inclusi. I genitori hanno risposto ai questionari mediamente da 5 settimane prima dell'intervento a 18,7 mesi dopo l'intervento cardiaco del figlio  ("Chirurgia"-madri: N°67,  "Chirurgia"-padri: N°60, "Cateterismo"-madri: N° 17, "Cateterismo"-padri: N°16). Sono stati utilizzati il Questionario sulla Salute generale e la Utecht Coping List (che cerca di individuare i diversi modi genitoriali di far fronte alla situazione).
 
Risultati. Nel complesso non si è evidenziata una influenza significativa dell'età a cui vengono effettuati gli interventi sopra nominati sullo sviluppo di turbe psicologiche e sui diversi modi di affrontare la situazione da parte dei genitori Effetti significativi sono collegati al tipo di procedimento adottato: nel tempo, i genitori dei bambini operati hanno riportato un livello di sofferenza psicologica considerevolmente maggiore rispetto ai genitori di bambini sottoposti a cateterismo cardiaco.
Dopo l'intervento, i genitori dei bambini sottoposti a una delle due procedure sopra menzionate hanno riportato livelli di sofferenza psicologica più bassi rispetto ai gruppi di riferimento.
Differenze significative nel modo di affrontare la situazione tra i genitori dei pazienti e i gruppi di riferimento si sono evidenziato dopo che l'intervento era stato eseguito.
 
Conclusione. I nostri risultati non indicano un'età ottimale alla quale l'intervento cardiaco dovrebbe essere eseguito dal punto di vista del benessere dei genitori. La pratica di intervenire attraverso cateterismo piuttosto che attraverso operazione chirurgica, laddove entrambi stano adatti, sembra essere giustificata anche in vista del benessere dei genitori. Studi futuri dovrebbero essere centrati su come risposte globalmente favorevoli dei genitori possano influenzare lo sviluppo dei bambini che sono sottoposti a tali procedure alternative.

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