APPENDICE

PROFILASSI DELL'ENDOCARDITE BATTERICA NEI PAZIENTI CON CARDIOPATIA CONGENITA O ACQUISITA
(secondo le raccomandazioni dell'American Heart Association, Circulation 1997; 96: 358-366)

L'infezione di una o più strutture del cuore può derivare dalla penetrazione in circolo di germi in conseguenza di alcune procedure mediche. Alcune forme di cardiopatia hanno un rischio maggiore di sviluppare l'endocardite rispetto alla popolazione generale.

PAZIENTI CHE DEVONO EFFETTUARE LA PROFILASSI

Pazienti a rischio elevato: Pazienti a rischiomoderato:
Protesi valvolari, compresi

Pervietà del dotto arterioso, Difetto le bioprotesi e gli homograft interventricolare, Canale atrioventricolare Shunts sistemico-polmonari chirurgici Valvulopatie, Valvola aortica bicuspide Condotti valvolati Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva Cardiopatie congenite cianogene complesse Prolasso v. Mitrale con insufficienza (situazioni di ventricolo unico, T.di Fallot, Fistole A-V congenite, traumatiche, Trasposizione Grandi Arterie) chirurgiche (emodialisi) Pregressa endocardite batterica

PROCEDURE MEDICHE IN CUI DEVE ESSERE EFFETTUATA LA PROFILASSI

A carico dell'apparato dentale:

Estrazioni dentarie
Procedure periodontali, igiene dentale professionale, levigatura delle radici, sondaggio parodontale
Impianto dentale, reimpianto di denti avulsi
Trattamenti canalari, chirurgia apicale
Posizionamento subgengivale di fibre o strisce antibiotiche
Applicazione iniziale di bande ortodontiche (non degli attacchi)
Iniezione intraligamentaria di anestetici locali

Apparato respiratorio:

Tonsillectomia e/o adenoidectomia
Interventi chirurgici che interessano la mucosa respiratoria
Broncoscopia con broncoscopio rigido

Apparato gastrointestinale:

Scleroterapia per varici esofagee
Dilatazione di stenosi esofagee
Colangiografia retrograda endoscopica con ostruzione biliare
Chirurgia delle vie biliari
Interventi chirurgici che interessano la mucosa intestinale

Apparato genitourinario

Chirurgia prostatica
Cistoscopia
Dilatazione uretrale

FARMACI DA IMPIEGARE

In caso di procedure dentali, orali, delle vie respiratorie o esofagee:

Standard: Amoxicillina 50 mg/Kg (massimo 2 grammi) per os, un'ora prima della procedura.

Nei pazienti allergici alla penicillina: Clindamicina 20 mg/Kg (massimo 600 mg) per os, un'ora prima della procedura, o Cefalexina o Cefadroxil 50 mg/Kg (massimo 2 grammi) per os, un'ora prima della procedura, o Azitromicina o Claritromicina 15 mg/Kg (massimo 500 mg) per os, un'ora prima della procedura.

Pazienti incapaci di assumere farmaci per os: Ampicillina 50 mg/Kg (max 2 g) i.m. o ev. 30 minuti prima della procedura

Pazienti incapaci di assumere farmaci per os ed allergici alla penicillina: Clindamicina 20 mg/Kg (max 600) ev. 30 minuti prima della procedura, o Cefazolina 25 mg/Kg (max 1 g) i.m. o ev. 30 minuti prima della procedura

In caso di procedure genitourinarie e gastrointestinali (escluse le esofagee):

A) Pazienti ad alto rischio: Ampicillina 50 mg/Kg (max 2 g) i.m. o ev. più Gentamicina 1,5 mg/Kg (max 120 mg). La somministrazione deve essere completata 30 minuti prima dell'inizio della procedura. Sei ore dopo la prima dose, Ampicillina 25 mg/Kg (max 1 g) im o ev o Amoxicillina 25 mg/Kg per os.

Pazienti ad alto rischio allergici ad ampicillina/amoxicillina. Vancomicina 20 mg/Kg (max 1 g) ev in 1-2 ore più gentamicina 1,5 mg/Kg (max 120 mg) i.m. o ev. La somministrazione deve essere completata 30 minuti prima dell'inizio della procedura.

B) Pazienti a rischio moderato. Amoxicillina 50 mg/Kg (max 2 g) per os un'ora prima della procedura o ampicillina 50 mg/Kg (max 2 g) im o ev 30 minuti prima della procedura.

Pazienti a rischio moderato ed allergici ad ampicillina/amoxicillina. Vancomicina 20 mg/Kg (max 1 g) ev in 1-2 ore. L'infusione deve essere completata 30 minuti prima della procedura.

PROCEDURE CHE NON RICHIEDONO LA PROFILASSI

Apparato dentale

Odontoiatria conservativa e iniezione di anestetici locali
Posizionamento di perni
Posizionamento di diga di gomma
Rimozione di suture postoperatorie
Presa di impronte
Posizionamento di apparecchiature ortodontiche rimovibili
Trattamenti con fluoro
Radiografia endo-orale
Aggiustamenti di apparecchi ortodontici
Caduta di denti di latte

Apparato respiratorio

Intubazione tracheale
Broncoscopia con broncoscopio flessibile, con o senza biopsia*
Inserzione di tubo timpanostomico

Apparato gastrointestinale
Ecocardiografia trans-esofagea*
Endoscopia con o senza biopia gastrointestinale*

Apparato genitourinario
Isterectomia per via vaginale*
Parto vaginale*
Taglio cesareo Se i tessuti non sono infetti
Cateterismo uretrale
Dilatazione e revisione della cavitÓ uterina
Aborto terapeutico
Procedure di sterilizzazione
Applicazione o rimozione di dispositivi intrauterini

Altre

Cateterismo cardiaco inclusa la valvuloplastica con palloncino
Impianto di pacemaker, di defibrillatori impiantabili e di stents coronarici
Incisioni o biopsia cutanea, circoncisione

* la profilassi è opzionale per i pazienti ad alto rischio

CONDIZIONI CARDIACHE CHE NON RICHIEDONO LA PROFILASSI
( rischio basso, uguale a quello della popolazione generale)

Difetto interatriale tipo ostium secundum isolato
Difetto interatriale, Difetto interventricolare, Pervietà del dotto arterioso riparati chirurgicamente senza residui, 6 mesi dopo l'intervento
Pregresso intervento di bypass coronarico
Prolasso della Valvola Mitrale senza insufficienza
Pregressa malattia di Kawasaki senza disfunzione valvolare
Pregressa malattia reumatica senza disfunzione valvolare
Pacemaker (intravascolari ed epicardici),defibrillatori impiantabili.

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