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Atresia della tricuspide Nell'atresia
della tricuspide non c'è connessione tra l'atrio destro ed il
ventricolo destro perchè la valvola tricuspide non si è
sviluppata.
L'intervento definitivo per l'atresia della tricuspide non è un intervento correttivo, perchè non può essere creata chirurgicamente una struttura valvolare e perchè il ventricolo destro è talmente piccolo che non riuscirebbe a svolgere la funzione di pompa per la circolazione polmonare. Si tratta quindi di una chirurgia definitiva non correttiva. L'operazione (intervento di Fontan) consiste, attraverso varie tecniche, nell'inviare il sangue venoso proveniente dalle vene cave direttamente nell'arteria polmonare che viene staccata dal piccolo ventricolo destro. In questo modo le due circolazioni ritornano separate, il bambino acquista un colorito roseo e sta bene, anche se l'anatomia cardiaca non viene normalizzata. Attualmente l'intervento di Fontan viene eseguito mediante la connessione cavo-polmonare totale (fig. 6.8), che generalmente viene effettuata tra il primo ed il secondo anno di vita. In una minoranza di casi di atresia della tricuspide la comunicazione interventricolare è molto ampia e l'arteria polmonare è ben sviluppata. In questi casi il flusso polmonare è aumentato e i bambini sono poco cianotici e possono avere segni di insufficienza cardiaca. La chirurgia palliativa di questi casi consiste nel bendaggio dell'arteria polmonare (una fettuccia viene passato intorno all'arteria polmonare per creare un restringimento artificiale che limita l'arrivo di sangue ai polmoni). Questo consente di migliorare lo stato clinico del bambino e di aspettare, in sicurezza, l'epoca dell'intervento chirurgico definitivo, che anche in questi casi è l'intervento di Fontan. |
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