LE CARDIOPATIE CONGENITE

Le cardiopatie congenite sono delle malformazioni del cuore che si verificano in conseguenza di un'alterazione del normale sviluppo del cuore dell'embrione che, come sappiamo, si forma nelle prime quattro-dieci settimane di gravidanza.

La malformazione cardiaca può essere di vario tipo: si va da anomalie che riguardano una singola parte del cuore (per es. una valvola) ad anomalie molto complesse in cui c'è un grave sovvertimento dell'architettura cardiaca. Ovviamente anche la gravità della cardiopatia e le ripercussioni sulla salute del bambino sono diverse, potendosi avere forme che non hanno alcuna implicazione reale sulla salute del bambino e che consentono una vita normale e forme che sono incompatibili con la vita.

Le cardiopatie congenite sono tra le malformazioni congenite più frequenti: la loro incidenza (numero di nuovi casi di cardiopatia congenita in una popolazione) è calcolata come il numero dei bambini con cardiopatia sul numero totale dei nati vivi. Numerosi studi dimostrano che l'incidenza delle cardiopatie congenite è intorno a otto casi per mille nati vivi, per cui , in considerazione della natalità italiana degli ultimi anni, si pu˛ stimare che attualmente in Italia nascono circa 4000 neonati all'anno con cardiopatia congenita.

Nell'ambito delle cardiopatie congenite alcune sono decisamente più frequenti di altre, per esempio il difetto interventricolare rappresenta circa il 32% di tutte le cardiopatie congenite, il difetto interatriale il 9%, il dotto di Botallo pervio e la coartazione aortica l'8% circa, la tetralogia di Fallot il 6%, la trasposizione completa delle grandi arterie il 5%.

Avere una cardiopatia congenita non vuol dire avere necessariamente una malattia seria, poichè alcune cardiopatie sono di entità talmente leggera da non influenzare la salute ed il benessere di una persona e da non richiedere alcun tipo di terapia per tutta la vita. Al contrario alcuni difetti cardiaci congeniti sono talmente gravi da portare a morte un neonato in pochi giorni, almeno che non venga effettuato un intervento medico e chirurgico immediato.