|
LE CARDIOPATIE CONGENITE
La diagnosi L'elettrocardiogramma (ECG) ci informa sulla frequenza cardiaca (numero di battiti al minuto), sulla regolarità del ritmo, ci dice se gli atri e i ventricoli si contraggono regolarmente, se lo spessore della muscolatura atriale e ventricolare è normale o aumentato (ipertrofia), se una cavità atriale o ventricolare è ingrandita. Per esempio, in un bambino con una valvola polmonare troppo stretta (stenosi polmonare) il ventricolo destro, che invia il sangue in arteria polmonare, deve farlo ad una pressione anche quattro o cinque volte superiore al normale. Per riuscire in questo super lavoro deve ipertrofizzarsi (aumentare di spessore), perchè così riesce ad avere la forza necessaria. In un caso come questo l'ECG mostra l'ipertrofia del ventricolo destro, un elemento che, in aggiunta agli elementi riscontrati alla visita, concorre alla diagnosi. Un tipo speciale di ECG è l'ECG dinamico (Holter) con cui è possibile registrare l'ECG per 24 ore, su un nastro magnetico, usando un piccolo registratore portatile (monitor di Holter) connesso al paziente per mezzo di elettrodi adesivi. Per tutta la durata della registrazione il paziente o i suoi genitori compilano un diario sul quale annotano le attività svolte e gli eventuali sintomi. Il nastro con la registrazione viene analizzato da un sistema computerizzato che calcola la frequenza cardiaca minima, massima e media e riconosce e quantifica eventuali aritmie. Queste possono essere riviste dal medico e possono essere stampate su carta. L'ECG di Holter è un metodo insostituibile per lo studio del ritmo cardiaco. La radiografia del torace, prima che fosse disponibile l'ecocardiografia, era ampiamente impiegata nella valutazione di un bambino con sospetta cardiopatia. Attualmente il suo impiego è più limitato, ma la radiografia rimane un esame insostituibile quando si vuole valutare la grandezza globale del cuore e gli effetti di una cardiopatia sulla circolazione polmonare, un aspetto che non può essere studiato con altri metodi. L'ecocardiografia è stato il più grande progresso della diagnostica cardiovascolare in età pediatrica negli ultimi 20 anni. Le tecniche ecocardiografiche, Doppler e color-Doppler attualmente sono riunite in un'unica apparecchiatura l'ecocardiografo Doppler a colori e nessun altra tecnologia è in grado di fornire informazioni così ampie, accurate e sicure per il paziente riguardo all'anatomia ed alla funzione del cuore. L'ecocardiografia sfrutta le proprietà degli ultrasuoni di penetrare nei tessuti dell'organismo e di essere riflessi quando incontrano un ostacolo o un interfaccia tra due tessuti a diversa densità. Gli ultrasuoni vengono prodotti da una sonda che viene applicata sul torace e che funge anche da ricevitore degli ultrasuoni riflessi. Il fascio di ultrasuoni riflessi viene elaborato e trasformato in immagine. -Fig. 3.4
L'ecocardiografia bidimensionale consente
di esaminare tutte le strutture cardiache in movimento (le vene cave,
gli atrii, i ventricoli, il setto interatriale e interventricolare,
le valvole, le arterie che partono dal cuore) e di verificare la presenza
di anomalie a tutti questi livelli. Inoltre consente di misurare le
dimensioni delle cavità cardiache e dei vasi e di valutare la
contrattilità del miocardio. L'indagine Doppler è
un'ulteriore applicazione degli ultrasuoni che sfrutta l'effetto
Doppler, un fenomeno descritto oltre un secolo fa da un fisico cecoslovacco.
Quando un fascio di ultrasuoni incontra un bersaglio in movimento, in
questo caso i globuli rossi del sangue che scorre nel cuore e nei vasi,
esso viene riflesso subendo una variazione di frequenza (numero di onde
emesse per secondo) che è proporzionale alla velocità
del bersaglio. La variazione di frequenza viene indicata come una curva
flussimetricache
indica la direzione del flusso di sangue e la sua velocità. Il cateterismo cardiaco è un esame diagnostico molto accurato che viene attuato per mezzo di cateteri che, introdotti nelle vene e nelle arterie, arrivano fino al cuore. Il cateterismo cardiaco viene effettuato in uno speciale laboratorio chiamato sala di emodinamica. Il bambino che deve essere sottoposto a cateterismo cardiaco riceve una sedazione con farmaci per via intramuscolare o endovenosa e dorme durante tutta la procedura. Attraverso la pelle, nella regione inguinale, dopo aver effettuato un'anestesia locale, vengono introdotti due cateteri dentro la vena femorale e dentro l'arteria femorale. I cateteri sono dei tubicini cavi che per i bambini hanno diametri variabili tra 1,35 e 2,2 mm. Una volta inseriti i cateteri vengono spinti dentro i vasi arteriosi e venosi fino ad arrivare dentro le cavità del cuore. Il catetere introdotto nella vena femorale arriva nell'atrio destro e può essere poi passato nel ventricolo destro e nell'arteria polmonare (cateterismo cardiaco destro). Il catetere inserito nell'arteria femorale arriva nell'aorta e di qui può essere passato, attraverso la valvola aortica nel ventricolo sinistro (cateterismo cardiaco sinistro). I cateteri posssono essere fatti passare anche attraverso le comunicazioni anomale esistenti tra la parte destra e la parte sinistra del cuore. I movimenti dei cateteri vengono effettuati sotto controllo radiologico. Per mezzo del cateteri è possibile misurare nelle cavità cardiache e nei vasi la pressione del sangue e la sua saturazione di ossigeno. Questi dati servono per confermare la presenza di anomalie cardiache: per esempio se una valvola polmonare è troppo stretta nel ventricolo destro troveremo una pressione superiore al normale, oppure, nel caso che esista una comunicazione tra parte destra e sinistra del cuore è possibile calcolare quanto sangue passa attraverso la comunicazione. In definitiva i dati ricavati dal cateterismo cardiaco consentono una precisazione accurata della gravità dell'anomalia. Durante il cateterismo viene effettuata anche l'angiocardiografia. Questa consiste nell'iniezione di un mezzo di contrasto dentro una delle cavità cardiache. Il passaggio del contrasto nel cuore e nei vasi viene filmato con i raggi X (cineangiocardiografia). La pellicola può essere successivamente rivista per mezzo di una moviola. L'angiocardiografia (fig.3.8) consente una definizione precisa della lesione. Al termine del cateterismo cardiaco il cardiologo pediatra estrae i cateteri ed esercita una compressione nella sede d'ingresso per circa 10 minuti, finchè non vi è alcun sanguinamento. A questo punto il paziente è generalmente sveglio e viene ricondotto nella sua camera. Negli ultimi 15 anni con l'avvento dell'ecocardiografia Doppler è stato possibile fare una diagnosi accurata e non invasiva in molte malformazioni cardiache, per cui il numero dei cateterismi cardiaci diagnostici è considerevolmente diminuito. Il cateterismo tuttavia rimane insostituibile quando servono informazioni di tipo fisiologico come la misura delle resistenze nelle arterie polmonari, un dato essenziale per la valutazione di alcune cardiopatie o la quantificazione del flusso che passa attraverso le comunicazioni anomale. A sua volta l'angiocardiografia consente la valutazione di alcuni dettagli anatomici (per esempio la forma, le dimensioni e la distribuzione delle arterie polmonari o delle arterie coronarie) che non sono adeguatamente indagabili con l'ecocardiografia. In questi casi il cateterismo cardiaco e l'angiocardiografia sono indispensabili per preparare il paziente per la chirurgia, evitando di imbattersi in sorprese al momento dell'operazione. Essendo un esame invasivo il cateterismo cardiaco non è privo di rischi. In generale in oltre il 98% dei casi il cateterismo si svolge senza alcun inconveniente. In circa l'1,5% dei casi si verificano complicazioni che quasi sempre riguardano bambini molto piccoli ed estremamente gravi, in cui il cateterismo cardiaco è essenziale per avere una diagnosi completa allo scopo di salvare la loro vita. Il rischio varia con l'età, le condizioni cliniche e la cardiopatia del paziente. La grande maggioranza delle complicanze è curabile e risolvibile, ma alcune possono essere fatali. La mortalità globale del cateterismo cardiaco diagnostico per tutte le età è stata calcolata essere 1/1.000, ma se si prende in considerazione solo l'età neonatale, essa è più alta. I genitori di un bambino che deve eseguire un cateterismo cardiaco devono essere informati dei rischi connessi alla procedura e devono dare il loro consenso all'effettuazione dell'esame. Generalmente, dopo un ricovero per cateterismo cardiaco, la dimissiomne viene fatta il giorno successivo all'esame. Prima della dimissione il bambino viene rivalutato con particolare attenzione alla circolazione arteriosa e venosa dell'arto le cui vene od arterie sono state incannulate. Il bambino potrà riprendere la sua attività normale 3 o 4 giorni dopo. La risonanza magnetica nucleare permette di ottenere in maniera non invasiva immagini bidimensionali delle strutture cardiache e delle arterie e delle vene che partono e arrivano al cuore. Attualmente viene utilizzata in situazioni particolari cone esame complementare all'ecocardiografia e all'angiocardiografia. Lo studio elettrofisiologico intracavitario può essere necessario in alcuni pazienti con aritmie cardiache. Questo studio viene effettuato tramite speciali cateteri che consentono di studiare l'attività elettrica del cuore all'interno del cuore stesso. I risultati di questo studio servono per diagnosticare. Prova da sforzo ECG (test ergometrico) |
||||