Difetto
interatriale
Il difetto interatriale (DIA) consiste in una comunicazione nella parete
che separa gli atrii e che si chiama setto interatriale.
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-Fig.
4.1
Difetto interatriale. Il setto interatriale presenta un foro,
la freccia indica il passaggio di sangue dall'atrio sinistro all'atrio
destro-.
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In
questo tipo di difetto una quota di sangue, che dipende dalla grandezza
del difetto, passa dall'atrio sinistro all'atrio destro e va ad ossigenarsi
(inutilmente in quanto già ossigenato) ai polmoni, i quali ricevono
un quantitativo di sangue superiore al normale. Di regola le cavità
cardiache destre ed i polmoni si adeguano abbastanza bene al sovraccarico
di sangue e nella grandissima maggioranza dei casi il DIA non da sintomi
durante l'infanzia.
Solo lacuni bambini con DIA di grandidimensioni possono presentare una
ridotta resistenza allo sforzo, ma in genere i sintomi non compaiono
prima dell'età adulta.
Sebbene il DIA sia una malformazione congenita, e come tale presente
dalla nascita, esso di solito viene scoperto successivamente, poichè
i reperti ascoltatori cardiaci sono poco appariscenti. Il DIA di regola
non richiede un cateterismo cardiaco per una conferma diagnostica, essendo
sufficienti i dati ecocardiografici.Spesso i neonati presentano una
comunicazione di un paio di millimetri di diametro tra i due atrii,
che si chiude spontaneamente in qualche settimana. A volte anche difetti
interatriali di piccole dimensioni (4-5 mm) possono chiudersi spontaneamente
in qualche mese.Un DIA che non sia piccolissimo deve di regola essere
chiuso in età prescolare. La chiusura è effettuata per
mezzo di un intervento chirurgico a cuore aperto in circolazione extracorporea.
L'atrio destro viene aperto ed il DIA viene chiuso o con una sutura
diretta o, se è molto grande, con un patch di materiale sintetico.
I risultati dell'operazione sono eccellenti ed il bambino è da
considerare guarito.Negli ultimi 10 anni il progresso medico ha consentito
di perfezionare materiali e metodi capaci di sostituirsi alla chirurgia
nella Chiusura della maggioranza dei difetti interatriali e diversi
dispositivi sono stati via via proposti ed impiegati con buon successo.L'Amplatzer
Septal Occluder (occlusore settale di Amplatz, che è il nome
del cardiologo che lo ha ideato) è l'ultimo di questi ed ha guadagnato
ampi consensi per le caratteristiche innovative del materiale e per
la sua sicurezza. L'Amplatzer Septal Occluder è un dispositivo
costituito da un sottile filo di nitinolo (una lega di nichel e titanio),
materiale a memoria di forma (quando viene compresso perde la sua conformazione
ma, quando la compressione cessa, riassume la forma originaria), lavorato
in forma di rete in modo da formare due dischi congiunti da un colletto
di diametro minore (foto Amplatzer). E' dotato inoltre di un meccanismo
di distacco controllato, che consiste in una vite, e che elimina qualunque
possibilità di distacco accidentale.Una volta assicurato alla
vite di controllo il dispositivo, compresso, viene caricato nel catetere
di trasporto, e incastrato nel difetto.Attualmente l'Amplatzer Septal
Occluder è il dispositivo più impiegato per la chiusura
dei difetti interatriali ed è considerato la terapia di scelta
per questo tipo di cardiopatia.
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