Difetto interventricolare

Il difetto interventricolare (DIV) è un foro nella parete che separa i due ventricoli (setto interventricolare) ed è la cardiopatia congenita più frequente venendo riscontrata in oltre il 30% dei bambini cardiopatici.

Vena Cava Superiore
Aorta
Vene PolmonariArteria PolmonareVene Polmonari
Atrio Sinistro
Atrio Destro
Ventricolo Sinistro
Ventricolo Destro
Vena Cava Inferiore

difetto2.htm
-Fig. 4.2
Difetto interventricolare. La freccia indica la direzione del passaggio di sangue (shunt) da sinistra a destra-

Il difetto interventricolare consente al sangue di passare dal ventricolo sinistro, in cui c'è una pressione superiore, al ventricolo destro, per cui il ventricolo sinistro, oltre che svuotarsi regolarmente in aorta, invia una certa quota di sangue, dipendente dalle dimensioni del DIV, in ventricolo destro e quindi in arteria polmonare.DIV piccoli non comportano un particolare superlavoro al cuore e non determinano alcun problema per il bambino. L'unico segno della loro presenza è il soffio cardiaco.

Frequentemente essi si chiudono spontaneamente nei primi anni di vita.
DIV di grosse dimesioni invece determinano un grande iperafflusso polmonare e un aumento della pressione del sangue in arteria polmonare (ipertensione polmonare). I bambini con questa situazione manifestano segni di insufficienza cardiaca: il piccolo mangia meno del dovuto, si affatica e non cresce adeguatamente; presenta difficoltà respiratoria, pallore e suda di più di un bambino normale. Quando compare l'insufficienza cardiaca è necessario un trattamento medico. A seconda delle dimensioni del DIV e del valore della pressione in arteria polmonare i pazienti devono essere operati nel primo anno di vita o prima che comincino la scuola. La valutazione preoperatoria richiede un cateterismo cardiaco. Il difetto viene chiuso chirurgicamente mediante l'applicazione di un patch di materiale sintetico. L'intervento avviene in circolazione extracorporea ed è coronato da successo in oltre il 98% dei casi. I DIV di dimensioni piccole non richiedono un intervento chirurgico, ma devono essere seguiti con controlli periodici, clinici e strumentali.

Attualmente per i DIV localizzati nella parte bassa del setto interventricolare (DIV muscolari) che non vanno incontro a chiusura spontanea e che presentino dimensioni tali da comportare l’indicazione alla chiusura, è disponibile un dispositivo simile a quello utilizzato per la chiusura transcatetere dei DIA (vedi DIA) che quindi permette la correzione del difetto senza il ricorso all’intervento cardochirurgico. Per quanto riguarda i DIV perimembranosi (DIV localizzati nella parte alta del setto in vicinanza della valvola aortica e del sistema di conduzione elettrica del cuore), nonostante sia disponibile un dispositivo per la chiusura transcatetere, quest’ultima procedura è ancora gravata da effetti collaterali importanti in percentuale anche superiore all’intervento cardochirurgico, soprattutto nei bambini di più basso peso. Per questo motivo a tutt’oggi la chiusura dei DIV perimembranosi tramite intervento cardochirurgico è ancora ritenuta la via più sicura di correzione di questo difetto.


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