Dotto
di Botallo pervio
Il
Dotto di Botallo o dotto arterioso è un'arteria che nel feto
normale porta sangue dall'arteria polmonare in aorta.
|
|

-Fig.
4.3
Pervietà del dotto arterioso (di Botallo).
La freccia indica il dotto e la direzione dello shunt-.
|
Alla
nascita, quando i polmoni iniziano a respirare, il dotto si chiude spontaneamente
nel giro di alcune ore. In alcuni casi esso può rimanere aperto
e ciò causa un passaggio di sangue dall'aorta (dove la pressione
del sangue dopo la nascita è più alta) in arteria polmonare.
I dotti di grandi dimensioni possono dare gli stessi sintomi di un grosso
DIV.
La
maggioranza comunque non è di grosse dimensioni e quindi è
ben tollerata.
La
necessità di chiudere il dotto arterioso pervio dipende non solo
dal fatto che il continuo passaggio di sangue dall'aorta all'arteria
polmonare determina un sovraccarico di lavoro per il cuore, ma anche
dal fatto che il dotto pervio può essere sede di infezioni e
può, negli anni, dilatarsi, diventare un aneurisma e rompersi.
L'intervento chirurgico di chiusura del dotto arterioso pervio è
un intervento extracardiaco, quindi non a cuore aperto e senza necessità
di circolazione extracorporea.
Esso consiste nel legare e sezionare il dotto. Attualmente comunque
la grande maggioranza di dotti arteriosi pervi viene chiusa in maniera
non chirurgica, e con risultati eccellenti per mezzo di dispositivi
rilasciabili tramite catetere.
Tra questi le spirali a distacco controllato sono quelli più
adoperati per la loro efficacia, facilità d'uso e sicurezza per
il paziente.
Queste spirali, una volta posizionate nel dotto tramite un catetere,
producono la formazione di un coagulo, che sviluppandosi intorno alla
spirale, produce la chiusura del dotto (fig. 4.5)
Recentemente si è cominciato ad utilizzare anche un nuovo dispositivo (Amplatzer Duct Occluder II) la cui particolare forma garantisce una elevata efficacia e sicurezza dopo il rilascio anche per i dotti di maggior calibro.
<<
indietro