In mare con nonno Federico

Nonno Federico avrebbe voluto navigare ancora, come faceva quando era più giovane. Sarebbe stato davvero bello poter viaggiare e vedere tutti quei posti fantastici ed altri ancora; si sarebbe sentito molto, molto felice. Invece, nonno Federico era molto, molto triste, perché ora che era vecchio non poteva più navigare.
Nonno Federico aveva un nipotino, che quella sera piangeva, piangeva, piangeva e di dormire non ne voleva sapere. Nonno Federico non sapeva come fare. Aveva provato con un bel tazzone di camomilla, ma scottava troppo e il piccolo nipotino pianse ancora di più.

Aveva provato a cantare una ninna nanna, ma era troppo stonato e la sua voce un po' roca aveva spaventato il piccolo. Aveva provato con facce buffe e strani versi, niente; il piccolo sembrava non calmarsi mai.
-Ah! Come mi piacerebbe adesso essere sulla mia barca, cullato da onde pacifiche e rimirare la luna mentre mi fumo la mia pipa!- Sospirò ad alta voce nonno Federico. -Ma anche una burrasca sarebbe meglio di quest'inferno!- continuò, -Come quella volta che in mezzo all'oceano la mia barca non si affondò per vero miracolo!- e cominciò a ricordare ad alta voce di quando, in un altro viaggio aveva smarrito la rotta e un delfino amico lo aveva condotto dalla principessa dei coralli, che lo aveva ospitato. Raccontò di quando, anni dopo, fece scappare da un pericolosissimo labirinto tutto sabbia e conchiglie, la principessa che era stata fatta prigioniera dai terribili Granchioguerrieri; e per ricompensa lei gli regalò perle e coralli. O di come avesse fatto amicizia con i simpatici Pesciciaociao, con i quali aveva giocato nei mari asiatici. Nonno Federico continua a ricordare e a raccontare di quando un branco di inferociti Pescisega volevano ridurgli a pezzettini la barca e fu tratto in salvo dai Pescivolavia che lo portarono in volo su un isola tutta bianca.

E che sorpresa scoprire che quella non era un isola ma il dorso della famosa Balenabianca, che era triste, perché doveva andare alla festa di carnevale dove tutti sono colorati. Allora nonno Federico raccontò di come l'avesse tutta dipinta con le vernici della sua barca e di come, con i coralli della principessa le avesse fatto una bellissima corona, che trasformò la Balena nella regina della festa.

Ah! Quanto ha viaggiato nonno Federico; è andato fino all'altro capo del mondo, con la sua barca. E che pace, in certe notti di luna piena, in mezzo al mare... proprio come ora. Sì, perché il piccolo nipotino ora non piange più e si è addormentato.

Anche nonno Federico non è più triste, perché nella sua vita ha viaggiato tanto e forse domani, assieme al suo piccolo nipotino, farà ancora tanti viaggi.



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