Forum Utenti - Associazione Bambino Cardiopatico

Mittente: donatella b.
Argomento: Tetralogia di Fallot
Messaggio: Salve a tutti. Ho appena scoperto questo sito, e in cuor mio sapevo di carcarlo da tempo. Ho 38 anni e sono nata con una tetralogia di fallot, diagnosticata a 3 anni, e dopo vari cateterismi, operata a 3. La mia cicatrice è la mia vita, nel bene e nel male. E' una brutta cicatrice, lunga, larga, in un certo senso oltraggiosa su un corpo femminile,ma è la mia vita. Perchè dalla cicatrice in poi non sono più stata viola, ho potuto fare le scale di casa senza essere presa in braccio da mio padre, ma non ho mai potuto correre, mai gicato con gli altri, vissuto con incubo l'ora di educazione fisica a scuola. Per anni, io per prima ho rimosso la malattia, i miei per troppo amore, lo so, dall'intervento in poi hanno come fatto finta di niente e i limiti del mio corpo (che bene, diciamolo, non è mai stato, o forse dovrei dire "buono" non è mai stato) li ho vissuti quasi da sola. Per non farli preoccupare. Poi sempre da sola ho capito che dovevo farci i conti col mio cuore ballerino, il mio fiatone e la mia cicatrice. E quindi ho cominciato ad indossare il due pezzi al mare e magliette più scollate d'estate, ma non è stato e non è facile, ad andare in palestra per la mia scoliosi. A fare qualcosa per me, insomma. Ora soffro di bradicardia, specie quando sono stressata in modo particolare. L'ho scoperto arrivando al pronto soccorso con 35 battiti. E il mio cuore è tornato a farsi sentire. Non dovrei dirlo, ma lo faccio lo stesso, non me la sento di mentire proprio su questo forum: io volevo solo essere normale. Ora sto cercando di avere un bambino. Non ci sono mai riuscita, da anni. E le analisi per l'infertilità comprendono anche, e soprattutto, esami genetici volti a scoprire la tua tendenza all'aborto, ma anche sei sei portatore di malattie genetiche. Io so, sento che non avrò mai un bambino. Un bambino è l'unica cosa che vorrei dalla vita, da sempre. Ma quando provo a pensare ad un mio figlio, ho paura, lo ammetto. Terrore. Di trasmettergli la tetralogia, o qualunque altro problema al cuore, come madre portatrice. Non so se possa o no accadere, ma per una cardiopatica credo sia normale concepire di questi pensieri. Eppure, sapete una cosa? se mi dicessero che il bimbo che porto in grembo ce l'avrà, io lo avrei lo stesso. E mi preparerei fin da subito per aiutarlo. Se sono ancora viva io,operata negli anni settanta, ce la può fare anche lui. Perciò dico ai futuri genitori di Alice che ce la faranno. Pure Alice ce la farà. Voi sapete cosa vi aspetta, lei sarà avvantaggiata. Niente sport o pesi da portare. Può fare come me, una vita di studio e cultura. Vi auguro tutto il meglio. Un abbraccio a voi e a tutti. Donatella. P.S. ho paura delle mie analisi genetiche...

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