IL CUORE E LA CIRCOLAZIONE PRIMA DELLA NASCITA

Circolazione fetale
Durante la vita fetale l'ossigenazione del sangue e lo smaltimento della CO2 non vengono eff
ettuati dai polmoni (che iniziano a funzionare dopo la nascita), ma dalla placenta. Per questo motivo non è necessario che ai polmoni del feto arrivi molto sangue. Questa ed altre esigenze circolatorie del feto vengono ottenute attraverso alcune comunicazioni tra la parte destra e la parte sinistra del cuore, che sono tipiche del cuore fetale e che si chiudono dopo la nascita : esse sono il forame ovale che consente la comunicazione tra atrio destro e atrio sinistro, il dotto venoso di Aranzio che mette in comunicazione la vena ombelicale e la vena cava inferiore, il dotto arterioso di Botallo che mette in comunicazione l'aorta con l'arteria polmonare.

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Fig. 2.2
Diagramma della circolazione fetale: il sangue maggiormente ossigenato proveniente dalla placenta passa dalla vena ombelicale (VO), attraverso il dotto venoso di Aranzio, nella vena cava inferiore (VCI) e da questa, preferenzialmente attraverso il forame ovale, all'atrio sinistro, al ventricolo sinistro ed all'aorta ascendente. Il sangue della vena cava superiore (VCS), a basso contenuto di ossigeno, passa preferenzialmente attraverso la valvola tricuspide in ventricolo destro, in arteria polmonare e, attraverso il dotto arterioso (DA), all'aorta discendente (AO). Parte di questo sangue ritorna alla placenta attraverso le arterie ombelicali (A omb), per riossigenarsi. PO2 indica il livello di ossigenazione del sangue nei vari settori circolatori (vedi testo per maggiori dettagli)
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Il sangue ossigenato proveniente dalla placenta attraverso la vena ombelicale arriva attraverso il dotto venoso in vena cava inferiore e di qui in atrio destro. Di qui si dirige prevalentemente, attraverso il forame ovale, in atrio sinistro, ventricolo sinistro e aorta. Questo sangue più ossigenato va in maggioranza verso il cervello in via di sviluppo ed in minor parte verso il resto del corpo.

Il sangue non ossigenato che proviene dalla vena cava superiore entra in atrio destro e va preferibilmente in ventricolo destro, che lo pompa in arteria polmonare. Solo una piccola parte di questo sangue va ai polmoni, mentre la maggior parte prende la via del dotto di Botallo e va nell'aorta discendente verso la parte inferiore del corpo fetale. La maggioranza di questo sangue non ossigenato prende la via delle arterie ombelicali che lo portano alla placenta, dove viene di nuovo ossigenato.