L'arrivo della primavera

Ragazzi! Quando l'inverno sta per finire te ne accorgi subito! Basta buttare un occhio fuori e lo sai. Sono piccoli segnali, ma inequivocabili: ad esempio, vedi il bosco che fischiettando una profumata arietta primaverile, si prova il suo vestito verde della festa, guardandosi e rimirandosi nello specchio del lago ormai in disgelo.
Non c'è verso, anche l'animale più sciocco lo capisce e preso da chissà quale euforia inizia ad agitarsi e movimentarsi anche lui, per farsi trovare il più bello e il più in forma possibile. Il problema è che se ne accorgono tutti nello stesso momento, come una magia. PAFF! E la quiete invernale è rotta.

Uccelli, uccellini e uccellacci che, cinguettando a squarciagola e svolazzano di qua e di là, preparando i loro nidi; mamma lepre che allena alla corsa il suo rumorosissimo stuolo di leprottini, scorrazzando da una radura all'altra; le anatre che starnazzano ai loro piccoli per insegnagli a nuotare; i piccoli anatroccoli che invece starnazzano perché vorrebbero correre dietro ai leprottini; e come se non bastasse ci si mette anche l'usignolo, che in cima al larice prova e riprova il suo repertorio di serenate. Addio, beato letargo... Anche se vuoi, con tutto quel tramestio lì fuori, non ce la fai a rimanertene a sonnecchiare beato nella tua tana. Sei costretto ad uscire.
L'unico a rimanere invulnerabile da tutto questo fermento è mio cugino Ghiro. Ragazzi, da invidiarlo. Inconsapevole di tutto quell'indaffararsi, continua pigro e pacifico a dormire nella sua tana come se niente là fuori stesse accadendo. Naturalmente per questo è bersaglio di continue battute e scherzi da parte di tutti gli altri. L'anno scorso, ad esempio, gli abbiamo fatto credere che la primavera fosse una bellissima e giovane ragazza, che ogni anno sale dalla valle fino al bosco. Il primo che la vede e le va incontro si merita un bacio e l'onore di aprire la sua cesta piena di fiori, colori e bacche profumate, inaugurando ufficialmente il cambio di stagione. Dovevate vedere la faccia di Ghiro: giurò a tutti che quest'anno sarebbe stato lui a beccarsi il bacio e aprire la cesta. C'era cascato in pieno!
Quest'anno Picchio, si è ricordato dello scherzo, ed è andato a picchiargli alle orecchie. - Accipicchia! Svegliati! Come fai a dormire? Non senti fuori i preparativi per l'arrivo di Primavera? Bisogna correrle incontro ed aprire la sua cesta. Noi siamo già tutti pronti! Muoversi, muoversi, muoversi! Vatti a lavare al ruscello senza perdere tempo: Primavera sta arrivando!- Avreste dovuto vederlo: con ancora gli occhi mezzi chiusi dal lungo letargo, intontito dal sonno, spaventato dal brusco risveglio e con l'aria di quello che non sta capendo nulla, si è precipitato giù per il sentiero che sembrava gli avessero dato fuoco alla coda. E noi, tutti a gustarsi quella scena e a morire dalle risate. Ma appena fatta la curva che porta al ruscello: PAFF! - Tipico PAFF di ghiro contro albero!-Dice sghignazzando il corvo. - No, no!- gli fa eco la volpe, - Tipico PAFF di ghiro contro roccia!- E tutti giù a ridere. - Andiamo a vedere se la botta l'ha svegliato!- Dice una pettegola gallinella d'acqua. Così, tutti per il sentiero a vedere cosa gli fosse successo. Ma appena fatta la curva che porta al ruscello... - Nooo...- dice qualcuno, -Incredibile!-

Rimaniamo tutti ammutoliti.
In mezzo al sentiero c'è Ghiro praticamente in braccio ad una splendida ragazza che con una voce dolce più del miele gli dice:- La tua sollecitudine mi commuove, Ghiro. Meno male che quest'anno qualcuno si è ricordato di darmi la benvenuta! Ti meriti proprio un bel bacio!- SMACK! - Tipico SMACK da sonoro bacio sulla fronte.- penso io guardando incredulo la scena. - Credo che ora tocchi a te aprire la mia cesta e portare la nuova stagione nel bosco.- Prosegue la dolce voce della ragazza. Ghiro imbarazzato e più incredulo di tutti, si gira verso di noi e con il suo simpatico e intontito sorriso apre la cesta e... PAFF!!!

Tipico PAFF di quando la primavera invade tutto il bosco.

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