Atresia polmonare a setto interventricolare integro

In questa cardiopatia la valvola polmonare è costituita da un diaframma imperforato che separa il ventricolo destro dall'arteria polmonare. Non c'è comunicazione tra queste due cavità per cui il sangue che entra dal ventricolo viene rigurgitato in atrio destro attraverso la valvola tricuspide insufficiente.

-Fig. 6.4
Atresia polmonare con setto interventricolare integro. La valvola polmonare Ŕ atresica e il ventricolo destro non pu˛ svuotarsi in arteria polmonare. Tutto il sangue che arriva in atrio destro passa attraverso una comunicazione interatriale in atrio sinistro, in ventricolo sinistro ed in aorta, che provvede attraverso il dotto arterioso a mantenere anche la circolazione polmonare-.


Il sangue arrivato dalle vene cave in atrio destro passa in atrio sinistro attraverso una comunicazione interatriale e si mescola con il sangue ossigenato proveniente dalle vene polmonari, prima di entrare in ventricolo sinistro che lo invia in aorta.
L'unica fonte di flusso di sangue ai polmoni è rappresentata dal dotto di Botallo pervio, per cui anche questa cardiopatia ha una circolazione polmonare dotto-dipendente.

Poichè il dotto è fisiologicamente destinato a chiudersi la situazione può diventare drammatica in poche ore o in pochi giorni. Per evitare questa evoluzione sfavorevole, appena la diagnosi è fatta o sospettata, bisogna infondere le prostaglandine che mantengono aperto il dotto, preservano il flusso polmonare e consentono di eseguire il cateterismo cardiaco e l'intervento chirurgico in condizioni di relativa stabilità.

L'intervento viene eseguito nei primissimi giorni di vita: la valvola polmonare atresica viene aperta in modo da ristabilire una comunicazione tra ventricolo destro e arteria polmonare. Il più delle volte viene effettuato anche un intervento di Blalock-Taussig.

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